In questa pagina presto troverai i link alle pagine locali del sito cambialitalia.it con tutte le informazioni sulle attività dei nostri referenti regionali
mi potete mettere al correnti di luo , iniziative, cose da fare?? vorrei poter partcpre e attivarmi in qualche modo. sono stufa di stae al macello senza far nulla
Felicità per il ritrovato spazio web, spero si riproponga lo strumento web invasion che ha permesso a chi come me è lontano dall’italia di partecipare….. spero ci sia lo spazio territorio esteri… io scrivo da barcellona… buon incontro a orvieto!
vorrei contrubuire a diffondere il vostro messaggio! ahimè vivo nella provincia di Latina dove la disinformazione regna sovrana all’ombra dell’ancora forte ricordo del duce! aiutatrmi ad aiutarvi a sovvertire una realtà triste e solitaria!
“Qualcosa di molto grave sta accadendo nella coalizione di sinistra nelle Marche, della quale PD, PCDI e Rifondazione fanno parte da 15 anni, e da allora detiene in regione una solida maggioranza che ha governato senza particolari sussulti, per due legislature guidata dall’ex magistrato Vito D’Ambrosio e nell’ultima dall’ex esponente della Margherita Gian Mario Spacca.
Palmiro Ucchielli, ex sindaco di Pesaro, è stato indicato concordemente alla segreteria del PD da tutti i tre candidati all’ultimo congresso.
Il 21 dicembre e il 4 febbraio, tutte i componenti della maggioranza hanno firmato i documenti programmatici per la prossima tornata elettorale. Nel frattempo a Roma è stato siglato l’accordo per una coalizione comune tra IdV, PD e UDC, che non ha mai sottoscritto i documenti di cui sopra. L’UDC ha posto un veto alla presenza dei comunisti, mentre il PD tentando una mediazione ha proposto che Rifondazione e PCdI rinunciassero ai loro simboli elettorali che contenevano la falce e martello. Condizione, per loro, chiaramente inaccettabile. Sinistra e Libertà, orientata a far parte della coalizione di centro sinistra, ha sospeso la sua adesione, ed è a questo punto probabile che l’ex presidente della provincia di Ascoli, Massimo Rossi, di Rifondazione, presenti una sua lista di sinistra preparandosi ad una campagna elettorale contro il centro e la destra. E’ probabile che, nonostante i rancori interni, anche Sinistra e Libertà ne faccia parte.
Va detto che nelle Marche, la forza elettorale dell’UDC e dei 3 partiti della sinistra si equivale, intorno al 7%. Inoltre, mentre quasi docunque il PD stia governando amministrazioni locali, lo fa in coalizione con rifondazione e pcdi, quasi dovunque l’UDC sta governando con il centro destra.
In questa situazione il presidente Spacca scrive ai giornali sostenendo che i partiti della sinistra hanno abbandonato dalla coalizione, mentre questi ribattono che sono stati cacciati.
Rifondazione, che ovviamente ribadisce che il suo simbolo elettorale se lo sceglie da sola, fa notare che, come è avvenuto in Piemonte e Basilicata, si sarebbe potuto fare una semplice alleanza elettorale e non programmatica, conservando così il proprio simbolo elettorale, ma il Presidente Spacca non ha preso in considerazione questa eventualità.
La mia impressione è comunque che né il presidente uscente, né il segretario regionale siano particolarmente entusiasti di fare a meno dei voti dei partiti alla sinistra del PD, e che si subiscano le indicazioni di Bersani per il quale si va con l’UDC sempre e dovunque sia possibile, costi quel costi. Nessuna voce si leva dall’interno del partito. Nessuno dei candidati si pronuncia. E il motivo è chiaro. Il centrosinistra prevede di accaparrarsi 25 consiglieri, dei quali almeno 3 andranno garantiti all’UDC, almeno due o forse 3 all’IDV, ex margheritini ed ex diessini hanno già fatto i loro conti, e non c’è nessuno che gradisca essere appiedato per cedere le poltrone ai nuovi inquilini.
Così vanno le cose da queste parti. Non mi stupirei affatto se i posti disponibili per la coalizione alla fine saranno molto meno di 25 e magari meno di quelli della coalizione del centro destra. La lega qui è in crescita. Ci sono fuoriusciti dal PD che presenteranno una lista civica e probabilmente ci sarà anche Grillo. Per molti, come me, votare PD sarebbe un atto di fede… ma mi sento uno spirito molto laico, e da un po’ sto pensando, perchè queste situazioni non si ripresentino identiche alle prossime elezioni per il parlamento, che mandare a casa molti dei nostri attuali dirigenti regionali sarebbe il male minore”.
E, purtroppo, è andata a finire così:
angelo gabrielli – 12/02 10:26
“Detto e fatto. Questa notte si è decisa la presentazione alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale Marche, della lista guidata da Massimo Rossi che riunirà Rfondazione, PCdI e Sinistra e Libertà. Si è rotta quindi la coalizione che ha governato, bene, per 15 anni le Marche. Complimenti agli strateghi”.
C’è bisogno di commenti ? Immagino come ci si senta, da quelle parti.
Le considerazioni di Angelo Gabrielli (segnalate su questo sito il 12.02 da Piero Filottico) in merito alle alleanze del PD nelle Marche per le prossime elezioni regionali.
Considerazioni amare e che rattristano.
Qualcuno ha un diverso punto di vista o le cose stanno proprio così?
Le cose nelle Marche stanno proprio così anzi anche peggio di così: vi segnalo che nelle Marche oltre che per il rinnovo del consiglio regionale e presidente, si votera’ anche nel comune di Macerata, capoluogo di Provincia. A Macerata l’UDC governa con la destra già in Provincia e pare seguire la stessa linea anche per le prossime elezioni comunali. Il risultato sarà che l’elettore dell’UDC nello stesso momento riuscirà a compiere due azioni uguali e contrarie, cioè votare a destra per il comune e a sinistra per la regione. Il concetto di laboratorio andava forse meglio spiegato al segretario regionale e ai dirigenti locali, perchè una mossa di tal fatta si ritorcerà inevitabilmente anche sull’esito delle elezioni regionali. Non solo perchè in questo modo l’UDC sarà contemporaneamente partito xenofobo, razzista ed intollerante (la coalizione di centro destra a Macerata città comprende La Destra, la Lega, e formazioni neo fasciste) ed anche partito riformista, progressista, inclusivo e tollerante (alludo alla coalizione di centro sinistra in Regione) ma sopratuttto perchè praticare una siffatta politica delle alleanze scredita la credibilità del progetto politco del PD. In questo modo emerge lampante che quel tanto auspicato tavolo di confronto sui temi, contenuti, programmi, auspicato sopratutto da noi mariniani, non si è praticato. Altrimenti vorrebbe dire che tra destra e sinistra non c’è differenza, quindi un programma vale l’altro? La differenza c’è, e come se c’è, non è solo questione di B e di Berlusconismo, ma di cultura, coscienza politica , etica e reponsabilità.
Apprendiamo con stupore che le motivazioni che hanno indotto la fondazione MPS ad aumentare in un solo colpo del 7% le indennità di tutti i deputati sono dovute al “caro vita” e quindi legate all’aumento dell’indice Istat.
Vorremmo far presente che tutti i membri della deputazione svolgono in prevalenza una professione o sono pensionati o dipendenti di altre strutture o che addirittura hanno altri incarichi rilevanti per i quali percepiscono una remunerazione.
Riteniamo inaccettabile che si aumentino del 7% delle indennità già molto elevate, quando ci sono famiglie che a causa della crisi, non riescono ad arrivare a fine mese perché sono si aumentati i prezzi al consumo, ma purtroppo le loro misere retribuzioni da dipendenti o da pensionati sono rimaste ferme o addirittura ci sono famiglie che sono costrette a vivere con le indennità di disoccupazione o con la cassa integrazione.
Ci sembrerebbe un gesto molto responsabile e un segnale importante di sensibilità nei confronti delle famiglie, delle aziende e di tutti quei lavoratori che con difficoltà si confrontano tutti i giorni con una crisi strutturale molto complessa, se tutti i membri delle due deputazioni rinunciassero a tali aumenti visto che in altre realtà locali gli amministratori di società pubbliche o miste hanno lasciato invariate le indennità oppure in alcuni casi se le sono addirittura ridotte per diminuire i costi durante questa situazione di crisi.
E’ alquanto singolare che il presidente della camera Gianfranco Fini alcuni giorni fa in un incontro con gli studenti alla Luiss di Roma inviti i deputati a non avere i doppi incarichi, mentre a Siena si decida di aumentare le indennità a chi di incarichi ne ha anche più di due.
E’ per questa ragione che invitiamo tutto il PD senese a prendere una posizione su questa vicenda che riteniamo sgradevole in un periodo di crisi come quello attuale.
ho l’impressione che il partito stia allungando troppo i tempi dell’analisi del voto, sulle ragione dell’aumentata astensione degli elettori di sinistra. vediamo di dare una spintarella x accelerare l’analisi e preparere una programma chiaro sui punti fondamentali e… sopratutto cercare di cambiare l’approccio con il territorio, magari andando con umiltà ad ascoltare la gente ed i loro problemi veri, vissuti quotidianamente e spesso lontani dalla “politica” attuale.
A quando le pagine locali?
Vorrei segnalare (l’ho già fatto ma non ha sortito alcun effetto) che sabato 19 giugno a Torino ci sarà la manifestazione “I diritti sono il nostro Pride” da Porta Susa alle ore 15.
Questo è il testo del volantino che spiega anche perchè quest’anno la manifestazione non è il solito Gay Pride ma un Pride dei diritti di tutte e di tutti.
“Le minacce sempre più forti che si levano, nell’indifferenza quasi generale, contro i diritti di tutte e di tutti ci hanno spinto ad organizzare una grande manifestazione unitaria di tutto il movimento LGBT, delle donne, degli immigrati e delle immigrate, delle laiche e dei laici e di quante/i ritengono fondamentali i diritti per la loro vita a Torino,
*SABATO 19 GIUGNO 2010*.
Il titolo della manifestazione sarà “I diritti sono il nostro PRIDE” e
vogliamo che sia un grande momento per ritrovarci insieme intorno ad alcuni valori forti che non vogliamo siano mai messi in discussione:
*AUTODETERMINAZIONE, LAICITA´, ANTIRAZZISMO e ANTIFASCISMO*.
Per la salvaguardia di questi valori, che appaiono sempre meno condivisi
dalla classe politica locale e nazionale, non possono schierarsi in modo
frammentario singole parti della società civile, ma è interesse di tutte e
di tutti concentrare in modo unitario l’azione politica.
Vogliamo manifestare per affermare diritti che riteniamo non negoziabili
perché sono il fondamento delle libertà soggettive e collettive.
Diritto all´autodeterminazione su di sé e sul proprio corpo, che in concreto significa:
- esprimere liberamente il nostro orientamento sessuale e la nostra
identità di genere
- libertà di amare e di scegliere come e con chi vivere
- scegliere se vogliamo essere o non essere madri
- scegliere come affrontare la malattia e anche la morte
Diritto a scegliere il luogo dove vivere, alla libertà di movimento e a non
essere discriminati sulla base della nostra provenienza geografica
E anche
- diritto alla salute
- diritto ad una istruzione e a una formazione pubbliche e laiche per
rimuovere le diseguaglianze
- diritto al lavoro e alla dignità di tutti i lavori senza
discriminazioni e ricatti
- diritto ai beni comuni
Vogliamo che la manifestazione sia anche una festa, per esprimere con
orgoglio le nostre molteplici differenze. Per questo abbiamo usato la parola
PRIDE, che viene dalla storia del movimento LGBT, per estenderla a tutti i
soggetti che oggi vedono messi in pericolo diritti che credevano acquisiti.
Invitiamo ad una straordinaria mobilitazione per far sentire la voce della
società civile che vuole vivere in una Regione e in un Paese laici,
antifascisti e che sostengono i diritti, la dignità e la libertà di tutte e tutti.”
Un altro pericoloso mafioso è stato catturato ( falsone) e ancora una volta le forze dell’ordine hanno ribadito l’importanza dell’uso intercettazioni e dell’uso dei sistemi di videosorveglianza.Ancora una volta il governo si prenderà meriti che non ha e lo sta dimostrando in questi giorni con l’ennesima legge vergogna contro le intercettazioni.
Quindi ancora una volta NO ALLA LEGGE CONTRO LE INTERCETTAZIONI!!!
mi potete mettere al correnti di luo , iniziative, cose da fare?? vorrei poter partcpre e attivarmi in qualche modo. sono stufa di stae al macello senza far nulla
la tastiera si magia via le lettere: dicevo: corrente, luoghi, partecipare,
. grazie
scusate, dimenticavo la Regione: Lazio, Roma
Felicità per il ritrovato spazio web, spero si riproponga lo strumento web invasion che ha permesso a chi come me è lontano dall’italia di partecipare….. spero ci sia lo spazio territorio esteri… io scrivo da barcellona… buon incontro a orvieto!
vorrei contrubuire a diffondere il vostro messaggio! ahimè vivo nella provincia di Latina dove la disinformazione regna sovrana all’ombra dell’ancora forte ricordo del duce! aiutatrmi ad aiutarvi a sovvertire una realtà triste e solitaria!
Posto qui un lucido e sofferto commento di Angelo Gabrielli, apparso su Scelgomarino/Web invasion. Ecco dove ci sta portando la dissennata alleanza con l’Udc.
http://scelgomarinonetwork.info/form_messages/thread/2781?hashcode=f2kMCHOX
“Qualcosa di molto grave sta accadendo nella coalizione di sinistra nelle Marche, della quale PD, PCDI e Rifondazione fanno parte da 15 anni, e da allora detiene in regione una solida maggioranza che ha governato senza particolari sussulti, per due legislature guidata dall’ex magistrato Vito D’Ambrosio e nell’ultima dall’ex esponente della Margherita Gian Mario Spacca.
Palmiro Ucchielli, ex sindaco di Pesaro, è stato indicato concordemente alla segreteria del PD da tutti i tre candidati all’ultimo congresso.
Il 21 dicembre e il 4 febbraio, tutte i componenti della maggioranza hanno firmato i documenti programmatici per la prossima tornata elettorale. Nel frattempo a Roma è stato siglato l’accordo per una coalizione comune tra IdV, PD e UDC, che non ha mai sottoscritto i documenti di cui sopra. L’UDC ha posto un veto alla presenza dei comunisti, mentre il PD tentando una mediazione ha proposto che Rifondazione e PCdI rinunciassero ai loro simboli elettorali che contenevano la falce e martello. Condizione, per loro, chiaramente inaccettabile. Sinistra e Libertà, orientata a far parte della coalizione di centro sinistra, ha sospeso la sua adesione, ed è a questo punto probabile che l’ex presidente della provincia di Ascoli, Massimo Rossi, di Rifondazione, presenti una sua lista di sinistra preparandosi ad una campagna elettorale contro il centro e la destra. E’ probabile che, nonostante i rancori interni, anche Sinistra e Libertà ne faccia parte.
Va detto che nelle Marche, la forza elettorale dell’UDC e dei 3 partiti della sinistra si equivale, intorno al 7%. Inoltre, mentre quasi docunque il PD stia governando amministrazioni locali, lo fa in coalizione con rifondazione e pcdi, quasi dovunque l’UDC sta governando con il centro destra.
In questa situazione il presidente Spacca scrive ai giornali sostenendo che i partiti della sinistra hanno abbandonato dalla coalizione, mentre questi ribattono che sono stati cacciati.
Rifondazione, che ovviamente ribadisce che il suo simbolo elettorale se lo sceglie da sola, fa notare che, come è avvenuto in Piemonte e Basilicata, si sarebbe potuto fare una semplice alleanza elettorale e non programmatica, conservando così il proprio simbolo elettorale, ma il Presidente Spacca non ha preso in considerazione questa eventualità.
La mia impressione è comunque che né il presidente uscente, né il segretario regionale siano particolarmente entusiasti di fare a meno dei voti dei partiti alla sinistra del PD, e che si subiscano le indicazioni di Bersani per il quale si va con l’UDC sempre e dovunque sia possibile, costi quel costi. Nessuna voce si leva dall’interno del partito. Nessuno dei candidati si pronuncia. E il motivo è chiaro. Il centrosinistra prevede di accaparrarsi 25 consiglieri, dei quali almeno 3 andranno garantiti all’UDC, almeno due o forse 3 all’IDV, ex margheritini ed ex diessini hanno già fatto i loro conti, e non c’è nessuno che gradisca essere appiedato per cedere le poltrone ai nuovi inquilini.
Così vanno le cose da queste parti. Non mi stupirei affatto se i posti disponibili per la coalizione alla fine saranno molto meno di 25 e magari meno di quelli della coalizione del centro destra. La lega qui è in crescita. Ci sono fuoriusciti dal PD che presenteranno una lista civica e probabilmente ci sarà anche Grillo. Per molti, come me, votare PD sarebbe un atto di fede… ma mi sento uno spirito molto laico, e da un po’ sto pensando, perchè queste situazioni non si ripresentino identiche alle prossime elezioni per il parlamento, che mandare a casa molti dei nostri attuali dirigenti regionali sarebbe il male minore”.
E, purtroppo, è andata a finire così:
angelo gabrielli – 12/02 10:26
“Detto e fatto. Questa notte si è decisa la presentazione alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Regionale Marche, della lista guidata da Massimo Rossi che riunirà Rfondazione, PCdI e Sinistra e Libertà. Si è rotta quindi la coalizione che ha governato, bene, per 15 anni le Marche. Complimenti agli strateghi”.
C’è bisogno di commenti ? Immagino come ci si senta, da quelle parti.
Le considerazioni di Angelo Gabrielli (segnalate su questo sito il 12.02 da Piero Filottico) in merito alle alleanze del PD nelle Marche per le prossime elezioni regionali.
Considerazioni amare e che rattristano.
Qualcuno ha un diverso punto di vista o le cose stanno proprio così?
Le cose nelle Marche stanno proprio così anzi anche peggio di così: vi segnalo che nelle Marche oltre che per il rinnovo del consiglio regionale e presidente, si votera’ anche nel comune di Macerata, capoluogo di Provincia. A Macerata l’UDC governa con la destra già in Provincia e pare seguire la stessa linea anche per le prossime elezioni comunali. Il risultato sarà che l’elettore dell’UDC nello stesso momento riuscirà a compiere due azioni uguali e contrarie, cioè votare a destra per il comune e a sinistra per la regione. Il concetto di laboratorio andava forse meglio spiegato al segretario regionale e ai dirigenti locali, perchè una mossa di tal fatta si ritorcerà inevitabilmente anche sull’esito delle elezioni regionali. Non solo perchè in questo modo l’UDC sarà contemporaneamente partito xenofobo, razzista ed intollerante (la coalizione di centro destra a Macerata città comprende La Destra, la Lega, e formazioni neo fasciste) ed anche partito riformista, progressista, inclusivo e tollerante (alludo alla coalizione di centro sinistra in Regione) ma sopratuttto perchè praticare una siffatta politica delle alleanze scredita la credibilità del progetto politco del PD. In questo modo emerge lampante che quel tanto auspicato tavolo di confronto sui temi, contenuti, programmi, auspicato sopratutto da noi mariniani, non si è praticato. Altrimenti vorrebbe dire che tra destra e sinistra non c’è differenza, quindi un programma vale l’altro? La differenza c’è, e come se c’è, non è solo questione di B e di Berlusconismo, ma di cultura, coscienza politica , etica e reponsabilità.
Vi segnalo questa posizone dell’Area Marino di Siena sull’aumento del 7% delle indennità dei deputati della Fondazione MPS pubblicato sul loro sito
http://sottomarinisenesi.org/blog/2010/02/17/il-prezzo-del-pane-e-le-indennita/
Il prezzo del pane e le indennità
Apprendiamo con stupore che le motivazioni che hanno indotto la fondazione MPS ad aumentare in un solo colpo del 7% le indennità di tutti i deputati sono dovute al “caro vita” e quindi legate all’aumento dell’indice Istat.
Vorremmo far presente che tutti i membri della deputazione svolgono in prevalenza una professione o sono pensionati o dipendenti di altre strutture o che addirittura hanno altri incarichi rilevanti per i quali percepiscono una remunerazione.
Riteniamo inaccettabile che si aumentino del 7% delle indennità già molto elevate, quando ci sono famiglie che a causa della crisi, non riescono ad arrivare a fine mese perché sono si aumentati i prezzi al consumo, ma purtroppo le loro misere retribuzioni da dipendenti o da pensionati sono rimaste ferme o addirittura ci sono famiglie che sono costrette a vivere con le indennità di disoccupazione o con la cassa integrazione.
Ci sembrerebbe un gesto molto responsabile e un segnale importante di sensibilità nei confronti delle famiglie, delle aziende e di tutti quei lavoratori che con difficoltà si confrontano tutti i giorni con una crisi strutturale molto complessa, se tutti i membri delle due deputazioni rinunciassero a tali aumenti visto che in altre realtà locali gli amministratori di società pubbliche o miste hanno lasciato invariate le indennità oppure in alcuni casi se le sono addirittura ridotte per diminuire i costi durante questa situazione di crisi.
E’ alquanto singolare che il presidente della camera Gianfranco Fini alcuni giorni fa in un incontro con gli studenti alla Luiss di Roma inviti i deputati a non avere i doppi incarichi, mentre a Siena si decida di aumentare le indennità a chi di incarichi ne ha anche più di due.
E’ per questa ragione che invitiamo tutto il PD senese a prendere una posizione su questa vicenda che riteniamo sgradevole in un periodo di crisi come quello attuale.
Area Marino Siena
A quando le pagine locali?
Son troppo pochi a scrivere !
… aspettando le pagine locali.
ho l’impressione che il partito stia allungando troppo i tempi dell’analisi del voto, sulle ragione dell’aumentata astensione degli elettori di sinistra. vediamo di dare una spintarella x accelerare l’analisi e preparere una programma chiaro sui punti fondamentali e… sopratutto cercare di cambiare l’approccio con il territorio, magari andando con umiltà ad ascoltare la gente ed i loro problemi veri, vissuti quotidianamente e spesso lontani dalla “politica” attuale.
A quando le pagine locali?
Vorrei segnalare (l’ho già fatto ma non ha sortito alcun effetto) che sabato 19 giugno a Torino ci sarà la manifestazione “I diritti sono il nostro Pride” da Porta Susa alle ore 15.
Questo è il testo del volantino che spiega anche perchè quest’anno la manifestazione non è il solito Gay Pride ma un Pride dei diritti di tutte e di tutti.
“Le minacce sempre più forti che si levano, nell’indifferenza quasi generale, contro i diritti di tutte e di tutti ci hanno spinto ad organizzare una grande manifestazione unitaria di tutto il movimento LGBT, delle donne, degli immigrati e delle immigrate, delle laiche e dei laici e di quante/i ritengono fondamentali i diritti per la loro vita a Torino,
*SABATO 19 GIUGNO 2010*.
Il titolo della manifestazione sarà “I diritti sono il nostro PRIDE” e
vogliamo che sia un grande momento per ritrovarci insieme intorno ad alcuni valori forti che non vogliamo siano mai messi in discussione:
*AUTODETERMINAZIONE, LAICITA´, ANTIRAZZISMO e ANTIFASCISMO*.
Per la salvaguardia di questi valori, che appaiono sempre meno condivisi
dalla classe politica locale e nazionale, non possono schierarsi in modo
frammentario singole parti della società civile, ma è interesse di tutte e
di tutti concentrare in modo unitario l’azione politica.
Vogliamo manifestare per affermare diritti che riteniamo non negoziabili
perché sono il fondamento delle libertà soggettive e collettive.
Diritto all´autodeterminazione su di sé e sul proprio corpo, che in concreto significa:
- esprimere liberamente il nostro orientamento sessuale e la nostra
identità di genere
- libertà di amare e di scegliere come e con chi vivere
- scegliere se vogliamo essere o non essere madri
- scegliere come affrontare la malattia e anche la morte
Diritto a scegliere il luogo dove vivere, alla libertà di movimento e a non
essere discriminati sulla base della nostra provenienza geografica
E anche
- diritto alla salute
- diritto ad una istruzione e a una formazione pubbliche e laiche per
rimuovere le diseguaglianze
- diritto al lavoro e alla dignità di tutti i lavori senza
discriminazioni e ricatti
- diritto ai beni comuni
Vogliamo che la manifestazione sia anche una festa, per esprimere con
orgoglio le nostre molteplici differenze. Per questo abbiamo usato la parola
PRIDE, che viene dalla storia del movimento LGBT, per estenderla a tutti i
soggetti che oggi vedono messi in pericolo diritti che credevano acquisiti.
Invitiamo ad una straordinaria mobilitazione per far sentire la voce della
società civile che vuole vivere in una Regione e in un Paese laici,
antifascisti e che sostengono i diritti, la dignità e la libertà di tutte e tutti.”
Un altro pericoloso mafioso è stato catturato ( falsone) e ancora una volta le forze dell’ordine hanno ribadito l’importanza dell’uso intercettazioni e dell’uso dei sistemi di videosorveglianza.Ancora una volta il governo si prenderà meriti che non ha e lo sta dimostrando in questi giorni con l’ennesima legge vergogna contro le intercettazioni.
Quindi ancora una volta NO ALLA LEGGE CONTRO LE INTERCETTAZIONI!!!