di Ignazio Marino
4.500 euro. Tanto vale per la Regione Lombardia il figlio di una donna che rinuncia all’aborto. 250 euro al mese per 18 mesi e poi una pacca sulla spalla alla disperazione di chi quel figlio lo deve nutrire, vestire, riscaldare, mandare a scuola. Crescere. Un contratto a progetto di un anno e mezzo e poi via, nell’alto mare aperto, come quei ricercatori capitani di ventura di brunettiana memoria. Il requisito indispensabile per ottenere l’assegno è che vi siano problemi economici alla base della rinuncia alla maternità. E allora mi chiedo: quante coppie rinunciano alla maternità per problemi economici?…
di Giuseppe Civati, Ernesto Maria Ruffini
(da L’Unità di oggi)
In provincia di Mantova, a Goito, il Consiglio comunale, a maggioranza di centrodestra e capeggiato da un sindaco di area Udc, ha approvato un regolamento che prevede l’accesso all’asilo pubblico comunale ai soli bambini che provengono da famiglie che accettano «l’ispirazione cristiana della vita». La giustificazione sarebbe quella per cui «pur essendo l’asilo pubblico, da sempre viene gestito secondo criteri che si ispirano al cristianesimo». A questo punto è il caso di fornire a quegli amministratori locali delle brevi istruzioni per l’uso della cosa pubblica.
Primo: la nostra Costituzione…
La flexsecurity spiegata in 8 minuti
Pietro Ichino spiega in pochi minuti la flexsecurity: “Il mercato del lavoro realizza un regime di apartheid tra lavoratori protetti e lavoratori non protetti, assunti a tempo determinato. Quelli non protetti sono i giovani”. La soluzione? La flexsecurity: “l’impresa ottiene maggiore libertà di azione e i lavoratori atipici nuove tutele”.
Una riforma profonda del diritto e del mercato del lavoro
Lunga intervista a Pietro Ichino pubblicata su L’informatore: il progetto sulla riforma del sistema di protezione del lavoro, tra semplificazione e flexsecurity, può davvero cambiare il Paese.
La scheda di Cambialitalia su economia, lavoro…