Archivio Tag di ‘società’
di Ivan Scalfarotto
(da Il Post)
Per alcuni mesi ho abitato a Londra dalle parti di Marble Arch, una zona molto abitata da persone – spesso molto facoltose – di origine mediorientale e camminando per Oxford Street mi sono imbattuto migliaia di volte in donne completamente coperte dal velo. Donne velate in modo più o meno estremo se ne vedono in tutta la città, ma in quella zona sono davvero moltissime e, insieme a quelle che magari col velo portano l’occhiale di Gucci o lasciano sapientemente intravedere l’unghia perfettamente laccata o il piede nudo calzato da un sandalo di Manolo
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di Pietro Ichino
(dal Corriere di Milano del 1° luglio 2010)
I nemici della bicicletta in città sono molti: il traffico dei veicoli a quattro ruote, innanzitutto, poi il caldo d’estate e il freddo d’inverno, l’inquinamento dell’aria, il fondo stradale (pericolosi soprattutto il pavé e le rotaie del tram); infine, non ultimi per importanza, i perfidi e onnipresenti ladri di biciclette. Giravo sulle due ruote a Milano da quando avevo dodici anni; e ho continuato fino a quando le minacce dei brigatisti mi hanno obbligato a muovermi sotto la protezione della Guardia di Finanza. La usavo tutti i giorni, con qualsiasi…
di Ivan Scalfarotto
Il New York Times ha pubblicato giorni fa un interessante articolo che descrive gli effetti della legge che in Svezia riserva ai padri un periodo di assenza dal lavoro di due mesi (dei 13 riconosciuti congiuntamente ai genitori) in via esclusiva, mentre la madre è al lavoro. E’ una legge, che al di là della tecnica scelta, che prova ad incidere sulla struttura di una società che è fatta su misura per gli uomini e che lascia sulle spalle delle donne l’onere di gestire l’assistenza familiare. Alessia Mosca, deputata del PD, si sta facendo promotrice…
“Ero sull’autobus 175, tornavo a casa. Loro erano sull’autobus con me e andavano a Piramide. Erano quattro ragazzini”. Così la voce di Carlotta Mismetti Capua irrompe sullo schermo all’inizio della Città di Asterix, una storia che è cominciata una sera di dicembre 2008 su un bus di Roma. Carlotta, che di mestiere fa la giornalista, quella sera era di ritorno a casa e sull’autobus aveva incontrato quattro ragazzi. Profughi e senza meta. Li aveva riconosciuti perché attorno a loro si era creato il vuoto, un alone di diffidenza, nessuno voleva sedersi lì vicino, gli altri passeggeri sussurravano insulti a mezza…
Domani cominciano i primi mondiali della storia giocati in Africa. Ad ospitarli sarà il Sudafrica, una delle democrazie più compiute del continente, regolata da una costituzione moderna e progressista, conquistata dopo decenni di divisioni e contrasti tra la popolazione, dopo la lunga e sofferta storia dell’apartheid tra bianchi e neri. Il Soccer City di Johannesburg, l’enorme stadio che ospiterà l’inaugurazione e poi la finale, è pure un posto importante: è il posto dove Nelson Mandela fece il suo primo discorso dopo la liberazione dalla prigionia.
Il Sudafrica, pieno di speranze conquistate ma anche di problemi irrisolti, è raccontato molto dalle…
di Simone Siliani
La sola idea di non poter vedere spettacoli come “L’uomo dal fiore in bocca” messo in scena dall’ETI con l’interpretazione superlativa di Sandro Lombardi nel cortile del Bargello, mi atterrisce: la sento come uno strappo nella carne viva della cultura e della civiltà cui appartengo. Eppure è di questo di cui stiamo concretamente parlando in questi giorni come effetto della manovra finanziaria del governo. Non si è avuto il minimo dubbio: dovendo fare cassa, neanche per un momento è venuto in mente di tassare, anche poco, i grandi patrimoni, le transazioni o le rendite finanziarie; oppure ordinare…
di Simone Siliani
Sono un tifoso abbastanza moderato ma di lunga data della Fiorentina. Ma non esito a definirmi un ultrà dei diritti umani. Non ho difficoltà a dire che provo imbarazzo per l’arrivo di Mihajlovic sulla panchina viola e in una partita fra la squadra del cuore e la coerenza dei diritti umani, mi schiero per questa seconda. Sinisa è un vetero nazionalista slavo che ha sostenuto i peggiori criminali di guerra, autori e responsabili della pulizia etnica contro Bosniaci e Croati durante la tragedia jugoslavia della metà degli anni ’90, in particolare di Željko Ražnatović in arte Arkan…
di Ignazio Marino
(dall’Espresso di questa settimana)
E se si ricominciasse a dialogare? Se le gerarchie ecclesiastiche accettassero di ascoltare tutti gli scienziati, senza separarli in credenti e non credenti, su molti temi delicati, per cercare di interpretare insieme i dilemmi del nostro tempo? Sembra un’ipotesi remota in un’epoca in cui i vertici della Chiesa appaiono irrigiditi, inflessibili e affrontano con atteggiamento dogmatico argomenti in cui il dogma, in effetti, non esiste.
Certamente la sacralità della vita è uno dei capisaldi della religione cattolica, come di altre religioni o filosofie. È logico che vi sia un’attenzione particolare perla tutela e…