Archivio Tag di ‘rete’
Il Partito Democratico lancia, per la prima volta nella sua storia, una mobilitazione online contro la legge sulle intercettazioni per la parte che riguarda internet. L’iniziativa è di Pippo Civati, Paolo Gentiloni, Matteo Orfini e sostiene il lavoro parlamentare di Felice Casson e Vincenzo Vita, richiamando tutti ad appoggiare l’emendamento che vuole abrogare una delle tante cose sbagliate contenute nella legge voluta dal governo Berlusconi, ovvero l’obbligo per i blog di pubblicare le richieste di rettifica entro 48 ore o esporsi a una possibile multa di 12.500 euro. L’invito per tutti è a sottoscrivere e rilanciare l’appello.
*…
di Michele Meta
(da Il Riformista di oggi)
Il sistema Paese soffre di una mancanza di certezze e di regole precise per l’intero settore dell’audiovisivo che si è profondamente innovato grazie all’integrazione e all’evoluzione del sistema televisivo, del web, e delle altre moderne forme di comunicazione. Dato, questo, che riscontriamo nella nostra vita reale quando vediamo, ad esempio, sempre più persone che fruiscono dei contenuti televisivi e multimediali attraverso il web o il cellulare. Una novità che sta consentendo alle tante persone che hanno accesso ai nuovi mezzi di comunicazione, di avere a disposizione contenuti multimediali di qualità, senza mediazioni…
Qualche giorno fa i giornali riportavano la notizia della scoraggiante percentuale di italiani che hanno accesso a internet su banda larga: circa il 15 per cento della popolazione. Sono pochi gli italiani che usano regolarmente gli strumenti di internet, affermavano anche i tecnici dell’Istat in cerca di sistemi efficaci per la raccolta del prossimo censimento nazionale. Sarebbe il tempo giusto per costruire un progresso economico e politico di cui la Rete possa essere una parte fondamentale, lo abbiamo già ribadito in più occasioni. Ma tira un’aria di diffidenza rispetto a ciò che è nuovo e diverso rispetto ai canoni tradizionali,…
Ma quelli che propongono internet al Nobel per la pace hanno mai litigato su un social network? La domanda sembrerà pretestuosa eppure non si può fare a meno di pensare che l’idea di mitizzare la tecnologia e l’uso sociale del web, la volontà (buona, per carità) di disegnare la Rete come una sconfinata prateria di libertà e conoscenza, mettendone volutamente sottotono i costi e i rischi, sia fondamentalmente scivolosa quanto lo è l’idea (falsa e paurosa) di vedere la Rete come un coacervo di pericoli e un far-west anarchico in cui mettere ordine.
Tuttavia, visti i tempi e i luoghi…
di Lorenza Parisi
E così l’attesa sentenza sul caso ViviDown è arrivata. Quella che Google temeva più di tutte e – forse – negli ultimi giorni si apettava. A nulla son valsi negli ultimi mesi i pellegrinaggi dei massimi dirigenti di Google scesi in Italia. Oggi tre responsabili del motore di ricerca sono stati condannati a 6 mesi di reclusione per la pubblicazione di un video dove un ragazzo disabile di Torino veniva picchiato dai suoi compagni di classe. Un contenuto rimasto online per quasi un mese nell’autunno del 2006. Un video razzista e infamante – è bene ribadirlo…
Il sistema computerizzato per non restare impantanati nella tempesta di neve del secolo per le strade di Washington DC. Quello usato per visualizzare i luoghi di allarme rosso umanitario appena dopo il devastante terremoto di Haiti. Quello per denunciare i brogli alle elezioni federali messicane, o verificare i risultati del voto indiano. Quello che forniva informazioni durante la cruenta invasione israeliana della Striscia di Gaza. Quello che stavano sperimentando all’università Orientale di Napoli per avvistare i roghi delle immondizie. In tutti questi casi alla base c’è una stessa piattaforma digitale universale, ideale per raccogliere e monitorare informazioni negli stati di…
Mentre l’Italia s’indigna davanti agli scandali degli appalti gestiti dalla Protezione Civile nella ricostruzione in Abruzzo; Radio One, la principale radio di Haiti, ha lanciato un progetto globale per la ricostruzione, sfruttando il web e i social network. L’idea è quella di superare, sfruttando le potenzialità della Rete, il problema principale della gestione degli aiuti, ovvero la mancanza di un coordinamento centrale. Il New Haiti Project è una piattaforma per la gestione, tramite internet, delle disponibilità di migliaia di volontari. L’obiettivo è quello di raccogliere mettendo in rete le disponibilità, le competenze e le professionalità degli utenti, tra cui…
Marino: e se si ricominciasse a dialogare?
23/04/10 – Fine vita, Ru 486, terapie embrionali: le gerarchie ecclesiastiche dovrebbero confrontarsi con gli scienziati, senza separarli in credenti e non credenti, per interpretare insieme i dilemmi etici del nostro tempo.
Il turismo dei diritti
07/04/10 – Stefano Rodotà analizza un’Italia in cui si passa dall’inclusione di tutti all’esclusione selettiva basata sulla nascita o sulla residenza, in cui il principio di uguaglianza viene svuotato del suo significato e il godimento di diritti universali è relegato alla discrezionalità politica.
Laicità, essere padroni della nostra esistenza. Di Stefano Rodotà
10/03/10 – Un estratto della…