Scuola pubblica. L’educazione non si taglia
Il Partito Democratico ha lanciato un appello per la scuola pubblica e noi ve lo giriamo invitandovi a metterci la firma e farlo circolare. Se il governo tenta di rubare il futuro, svilendo il sistema educativo per i nostri figli (ma anche l’educazione in generale, visti i cattivi esempi) bisogna reagire. Sul sito del Pd si può aderire alla campagna per dare qualità alla scuola pubblica, leggere proposte e opinioni, diffondere i materiali e sapere come partecipare alle iniziative più vicine.
Per quei maestri e insegnanti che la mattina accolgono i nostri figli con il sorriso e con ostinata passione per la loro educazione, nonostante tutto.
Per i dirigenti, amministratori, tecnici, ausiliari della scuola che s’impegnano per il bene comune.
Per una Scuola Pubblica che unisce e non divide il Nord dal Sud, il bianco dal nero, il ricco dal povero. Per chi nella scuola dell’obbligo sa incoraggiare e non selezionare. Per quei bambini e ragazzi che a settembre non troveranno più la propria maestra o professoressa, perché precaria. Per chi pensa che nella cartella dei propri figli ci si debbano mettere solo libri e quaderni, e non sapone e carta igienica. “Scuola” è la parola che disegna il futuro. E’ strumento di uguaglianza e libertà. Dove si produce e trasmette il sapere, si coltivano le intelligenze e la creatività, per non omologarsi ad un consenso acritico. Dove si offrono a tutti gli strumenti più adeguati per affrontare la vita. Per questo la Scuola non è solo un capitolo del Bilancio dello Stato, ma il più grande investimento sul capitale umano e sul futuro del nostro Paese.
E’ il luogo in cui la democrazia mette le sue radici più vigorose.
L’Educazione non si taglia. Qualità alla Scuola Pubblica.







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