Oggi (ossessioni e squadre di calcio)
Oggi parliamo delle nuove norme sul lavoro approvate in Parlamento che affidano tutti i diritti non più alla legge ma a un arbitro, del processo di Trani e delle ossessioni del nostro premier, degli onorevoli che sognano spiagge e relax, di internet e televisione, di pedofilia vera o on-line, di incentivi e favoritismi. Infine un consiglio calcistico per cui vale la pena tifare.
- Le nuove norme sul lavoro approvate dal Parlamento sembrano un “minestrone” come dice il senatore Pd e giuslavorista Ichino. Dentro c’è di tutto e si estende in maniera massiccia il ruolo dell’arbitrato, libero dai vincoli a tutela dei diritti che erano garantiti proprio dalla legge.
>> Ferie e retribuzioni, orario e sicurezza, così si estende il rischio arbitrato [La Repubblica]
- L’avvocato Grosso sulla Stampa fa un’analisi, dal punto di vista giuridico, dei molti interrogativi che suscita l’inchista di Trani, che vede indagati anche il premier Berlusconi, il consigliere Agcom Innocenzi e il direttore del Tg1 Minzolini. Da un punto di vista più politico, tutto ciò invece “dà la misura dell’ossessione, del delirio di onnipotenza, della confusione fra gestione del bene pubblico e del proprio capriccio”.
>> Un’inchiesta e molti interrogativi [Carlo Federico Grosso, La Stampa]
>> Solo domestici [Concita De Gregorio, L'Unità]
- C’è un onorevole della Repubblica che sulla sua pagina Facebook pubblica uno status in cui confessa quanto preferirebbe essere altrove (“una bella spiaggia con sole, vento e tante belle signorine”) piuttosto che a fare il mestiere, troppo duro per lui, di parlamentare. Ed è un sintomo, l’ennesimo, di irresponsabilità della nostra classe dirigente, come commenta Luca Sofri sul suo blog, non una semplice battuta. “Era una battuta, e quelle battute non le fai mentre ti muore l’Italia intorno e tu dovresti essere il medico”.
>> Amore e ginnastica [Luca Sofri]
- Lawrence Lessing racconta la sua conferenza alla Camera dei deputati di qualche giorno fa e insiste sul concetto fondamentale: internet può essere uno strumento di trasparenza, e la trasparenza aiuta la fiducia, anche quella verso la politica. Intanto c’è chi propone di mettere status penali e curricula dei candidati sul web. E la televisione? E’ ancora appesa ai blocchi e alle censure e alle regole del governo e dei lottizzatori, ed è in Italia assolutamente fuori dal tempo e dalla contemporaneità.
>> Internet, la trasparenza aiuta la fiducia [Lawrence Lessig, La Stampa]
>> “Sul web status penale e currricula dei candidati” [Corriere della sera]
>> Bubble bobble [Matteo Bordone]
- Una riflessione articolata e doverosa su pedofilia vera e pedofilia online, società civile e scandali ecclesiastici.
>> Pedofilia vera e online: è venuto il tempo di piantarla con la tecnica dell’ossessione [Vittorio Zambardino]
- Quali sono gli effetti del favoritismo e della corruzione sull’andamento economico? E come ciò si relazione con il sistema di stipendi fissi oppure con quello basato su incentivi? Uno studio pubblicato su Lavoce.info.
>> Quando gli incentivi battono i favoritismi [Riccardo Puglisi, Lavoce.info]
- Per rimediare ai danni ambientali epocali del nostro pianeta quello che serva è un cambio culturale. Ma qualcosa comincia a muoversi.
>> Per salvare noi e la Terra bisogna cambiare cultura [L'Unità]
- Infine, una modesta proposta. Se qualche candidato alle elezioni proprio vuole andarsi a vedere una partita di calcio, allora gli consigliamo la Liberi Nantes.
>> Quelli che giocano per gli ultimi del mondo [Gianni Mura, La Repubblica]







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