Oggi (Cesare, pretoriani e young leaders)
Oggi parliamo di regole e regionali, discriminazioni e corruzioni, social network e preservativi.
- Come fare per reagire a un Paese senza regole o dove le regole valgono solo per i più forti e le pezze sui pasticci sono peggiori dei buchi?
>> L’Italia che resiste. Traditi dal Paese senza regole [Concita De Gregorio, L'Unità]
>> Le due cose [Giuseppe Civati]
- E per l’Italia che si ostina a rispettare le regole, ieri un altro brutto colpo. Il legittimo impedimento per salvare il premier dai processi è legge, con l’imposizione del voto di fiducia in Parlamento.
>> Legge votata per Cesare dai pretoriani: democrazia o dittatura? [Ignazio Marino]
>> Casson (Pd) e Berselli (Pdl) a confronto sul legittimo impedimento [Il Sole 24 Ore]
- Intanto alle regionali francesi è proposto ai candidati un questionario per capire quali sono contro le discriminazioni.
>> Lutte contre les discriminations: des candidats aux régionales prennent position [Le Monde]
- L’Onu invece dice che l’Italia discrimina, e parla del pacchetto sicurezza del governo.
>> L’Onu critica il pacchetto sicurezza: “In Italia troppe discriminazioni” [La Stampa]
- La battaglia per un ambiente più sano e più ecologico è qualcosa che riguarda la nostra salute, e quella dei nostri figli.
>> Bimbi malati, una volta su tre è per l’ambiente [Corriere della sera]
- Se non si scateneranno troppe crociate, forse ci sarà il primo distributore automatico di preservativi in una scuola romana.
>> Perché non bocciare il preservativo a scuola [Marco Lodoli, La Repubblica]
- Dove c’è corruzione i redditi delle persone sono più bassi. Lo dice Bankitalia, e noi non siamo messi proprio bene.
>> Bankitalia: più onesti, più ricchi. Redditi bassi dove c’è corruzione [La Repubblica]
- “La cultura deve essere a disposizione di tutti e l’integrazione sociale ora passa dalla conoscenza digitale, anche per i rom”. Così Paolo Cocuroccia, trentunenne romano e candidato nel Lazio alle elezioni Regionali nelle liste di Sinistra e Libertà (anche se il “suo” partito è il Partito Pirata), si appresta a compiere la sua “incursione” in un campo rom per donare e istallare sistemi software open source.
>> Programmi open source in un campo rom [L'Unità]
- Si incontrano gli “young leaders” del Medio Oriente e del Nord Africa e anche internet diventa un mezzo per cambiare il mondo, e un pezzo di mondo particolarmente complicato.
>> Ripensare il Medio Oriente tramite i social media [La Stampa - Voci Globali]







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