Csm, Marino: “Voterò scheda bianca, non c’è stato confronto democratico”
“Dario Franceschini sostiene che si sia trattato di rispetto della Costituzione e non di spartizione politica? Davvero ci vuole convincere che i nomi siano stati decisi da 50 parlamentari Pd? Si tratta di una colossale bugia, perché nel partito non c’è stato alcun confronto. I profili dei candidati non sono stati discussi nemmeno negli uffici di presidenza del Pd di Camera e Senato. Oggi voterò scheda bianca, e molti con me, e continuerò a farlo finché il Pd non seguirà un metodo veramente democratico in decisioni di tale importanza”. Così Ignazio Marino risponde al capogruppo alla Camera, Dario Franceschini, che aveva parlato di scelte trasparenti sulla nomina dei membri laici del Csm.
“Non voglio – afferma Marino – un partito oligarchico in cui ci si spartisce i posti di potere. Chiedo semplicemente una visione democratica e un metodo trasparente e chiaro a tutti. Nel caso del Csm, sarebbe bastato aprire un confronto sui profili, coinvolgendo la segreteria del partito, i presidenti dei gruppi e i capigruppo delle commissioni Giustizia e Affari Costituzionali, per poi sottoporre la rosa dei nomi al voto dell’assemblea”.
“Mi chiedo quale differenza di metodo c’è tra noi e il Pdl – continua Marino – mi sembra che ci si somigli molto: in entrambi i casi è il vertice a imporre la lista di nomi, come ai tempi della Dc. Io ho la tessera del Partito Democratico come Franceschini, ma mi pare che traduciamo diversamente la parola democratico. Inoltre, è possibile che, su circa 30 milioni di italiane, il nostro capogruppo alla Camera non ne abbia individuata una con il profilo giusto per quella carica?”. “Infine – conclude Marino – mi piacerebbe che il Pd si impegnasse per la variazione del metodo di elezione dei membri del Csm: i candidati dovrebbero presentarsi prima di tutto davanti alle commissioni congiunte Affari Costituzionali e Giustizia”.
>> Csm, Marino: “I candidati siano scelti con merito e trasparenza” [Cambialitalia.it - 22/07/10]
>> Csm, oggi voto sugli otto laici. Scontro nel Pd: Bersani contro Marino [Repubblica.it - 29/07/10]







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Che il PD sia ancorato al 26% con tutto quello che stanno combinando ndel PDL è la migliore prova di come non siamo capaci di proporci come alternativa alla guida del Paese.
Così non vinceremo neanche alle prossime elezioni. Ha ragione Marino decide il solito caminetto con il solito manualetto “un exDC-un exPC”.
Dobbiamo assolutamente uscire con una proposta-un progetto “ma i famosi 10 punti” dove sono finiti. E dobbiamo entro massimo fine settembre proporre un leader di coalizione candidato premier.
Spero proprio che non siano Casini o Montezemolo altrimenti va davvero a finire che molti democratici voteranno “Generazione Italia” e noi arriveremo al massimo al 15%.
Beh, 4 voti contro e 6 astensioni (tra cui Gozi, Calipari,Casson) su circa 300 parlamentari, la dicono lunga sulla situazione nel PD. Sono d’accordo con Marino, pero’, non so, si sarebbe potuto cercare di coinvolgere ben prima un numero piu’ ampio di parlamentari; la proposta, ripresa anche da gozi e altri, di sentire in parlamento o in commissione o da qualche altra parte (all’assemblea dei gruppi?) andava fatta e pubblicizzata diciamo da una settimana prima che cominciassero le votazioni, quindi parecchi giorni fa .. il risultato finale sarebbe stato sicuramente lo stesso, ma per qualche giorno se ne sarebbe parlato, molti si sarebbero detti d’accordo, anche se avrebbero come poi e’ stato votato per i nomi proposti da franceschini … nei gruppi parlamentari, nei gruppi dirigenti del PD c’e’ una certa idea (ad esempio proposta da cacciari, offrire immediatamente a casini la premiership), una alleanza con l’udc; in una parte consistente dell’elettorato del PD, certo non la maggioranza, ma un gran numero di elettori, NON voterebbe MAI a favore di una simile alleanza, preferendo astenersi o passare a di pietro o grillo … nel caso del CSM c’e’ stato il “problema” Vietti, sgradito ad alcuni parlamentari PD, oltre che a molti elettori del PD. ha ragione camillo, se non proprio al 15%, il PD restera’ intorno al 25%, senza speranza alcuna di cambiare l’Italia, come recita il nome della ns. area.
Ho sottoscritto l’appello di Camilleri, Hack, Eco, affinchè il PD votasse personalità specchiate ed al di fuori della politica. Con la nascita del PD molti elettori hanno sperato che finalmente si potesse ottenere un cambiamento profondo nel nostro Paese, un cambiamento nel merito e nel metodo. Bisogna distinguersi dal PDL… ed invece il PD si comporta esattamente come loro. Tutti intenti a mantenere, gestire posizioni di potere. Questo modo vecchio, ammuffito di fare politica che gli elettori non sono più disposti a sopportare. Se non si fa in fretta… l’esodo degli elettori sarà inarrestabile. Grazie prof. Marino per il suo impegno nel cercare di far comprendere tutto ciò ai dirigenti del partito
Prof. Marino, se sono entrata nel PD è per aver ascoltato le sue parole, il suo programma. Se rimango è ancora per lei,ma non so ancora per quanto! Ci porti via o facciamoci sentire di più!